Sistemi SOS stradali per infrastrutture critiche ermes@ermes-cctv.com
Colonnina SOS stradale installata lungo infrastruttura autostradale
Case history · CAV · Passante di Mestre

Revamping delle colonnine SOS LTE/4G sul Passante di Mestre CAV

Caso applicativo

Sistemi SOS per una tratta autostradale complessa

Il Passante di Mestre è una tratta autostradale della A4 gestita da CAV, caratterizzata da gallerie artificiali, viadotti, tratti in trincea e sezioni con differenti configurazioni infrastrutturali.


In questo scenario, ERMES Elettronica ha realizzato un intervento di revamping del sistema SOS esistente, aggiornando l'elettronica e le funzionalità operative delle colonnine senza sostituire le strutture meccaniche già installate lungo la tratta.


La possibilità di riutilizzare le installazioni esistenti ha permesso di limitare gli interventi civili in campo, ridurre tempi e complessità operative e introdurre nuove funzionalità di comunicazione LTE/4G, diagnostica remota, supporto video e supervisione centralizzata.


Un sistema SOS autostradale deve garantire chiamate rapide, identificazione del punto di richiesta, disponibilità degli apparati e controllo centralizzato, soprattutto in tratte ad alta percorrenza e con infrastrutture distribuite lungo il tracciato.

In sintesi

Sfida Aggiornare un sistema SOS esistente, superando l'obsolescenza tecnologica e introducendo nuove funzioni senza sostituire integralmente le strutture installate. Scenario
Soluzione Revamping delle colonnine SOS con unità RouteHELP LTE/4G, telecamera integrata, diagnostica remota, alimentazione fotovoltaica e supervisione RWS. Intervento
Risultato Modernizzazione del sistema SOS con riutilizzo delle meccaniche esistenti, riduzione degli interventi di opere civili e introduzione del supporto audio/video verso la control room. Valore

Perché questo progetto è significativo

Il progetto sul Passante di Mestre è significativo perché rappresenta un esempio concreto di revamping evolutivo di un sistema SOS esistente, con aggiornamento tecnologico delle postazioni senza sostituzione integrale delle strutture già installate.

La migrazione verso LTE/4G, l'introduzione della funzione video, la diagnostica remota e la supervisione tramite software RWS hanno permesso di aumentare le funzionalità operative del sistema, riducendo al tempo stesso interventi sulle opere civili, tempi di installazione e impatto sulle infrastrutture esistenti.

Contesto infrastrutturale del Passante di Mestre

Il tratto della A4 gestito da CAV, chiamato Passante di Mestre, va dalla stazione di Padova Est fino all'interconnessione est con l'autostrada A57, attraversando il nodo viario veneto e intersecando la A27 Mestre-Belluno. La tratta rappresenta un'infrastruttura strategica per il traffico autostradale del Nord-Est.

Il tracciato ha uno sviluppo di circa 43,2 km e comprende tratti in trincea, gallerie artificiali e viadotti. Questa varietà di opere rende particolarmente importante la presenza di postazioni SOS riconoscibili, distribuite e supervisionate dalla centrale operativa.

Il sistema SOS deve quindi essere considerato parte della rete di sicurezza dell'infrastruttura: ogni colonnina rappresenta un punto di chiamata identificabile e un nodo tecnico monitorabile da remoto.

Numeri del contesto infrastrutturale

  • Circa 43,2 km di sviluppo complessivo
  • 9 tratti in trincea
  • 8 gallerie artificiali
  • 4 viadotti
  • Tratta autostradale gestita da CAV
  • Revamping del sistema SOS esistente
  • 76 colonnine SOS oggetto di revamping

Criticità operative e obiettivi del revamping SOS

Prima dell'intervento, il sistema SOS installato sul Passante di Mestre presentava criticità legate alla progressiva obsolescenza tecnologica degli apparati di campo e delle infrastrutture di comunicazione.

La disponibilità di ricambi risultava sempre più limitata e le attività manutentive richiedevano interventi frequenti, con impatto sui costi operativi e sui tempi di ripristino.

Le limitazioni del sistema esistente riguardavano inoltre l'assenza di funzionalità evolute di diagnostica remota e la mancanza di supporto video verso la sala operativa, riducendo la capacità degli operatori di valutare rapidamente il contesto delle emergenze.

Obiettivi del revamping

Modernizzare il sistema SOS mantenendo le strutture meccaniche esistenti delle colonnine, riducendo gli interventi civili lungo la tratta e limitando l'impatto operativo sull'infrastruttura autostradale.

Il progetto ha introdotto nuove funzionalità di comunicazione, diagnostica centralizzata tramite software RWS, telecamera integrata, alimentazione autonoma con pannelli fotovoltaici e batteria tampone.

Esigenza del progetto SOS

Una rete SOS autostradale deve consentire all'utente in difficoltà di entrare rapidamente in contatto con la control room. Allo stesso tempo, il gestore deve poter identificare la postazione chiamante, verificare lo stato dell'apparato e coordinare l'intervento con informazioni affidabili.

Obiettivo operativo

Garantire chiamate di emergenza audio/video, monitoraggio degli apparati SOS, manutenzione programmata e integrazione con il sistema di gestione centrale, aggiornando completamente l'elettronica di campo e mantenendo la compatibilità con le installazioni presenti.

Rete SOS Passante di Mestre: colonnine e supervisione CAV

Il progetto ha interessato una rete di colonnine SOS distribuite lungo l'infrastruttura autostradale gestita da CAV, comprendente apparati di chiamata di emergenza e sistemi centralizzati di supervisione e gestione.

La gestione di una rete SOS distribuita richiede strumenti capaci di garantire continuità operativa, diagnostica centralizzata, rapidità di intervento e controllo degli apparati in campo.

43,2 km Sviluppo indicativo del Passante di Mestre Tracciato
8 Gallerie artificiali lungo la tratta Opere
4 Viadotti presenti sul tracciato Infrastruttura
Revamping Riutilizzo delle strutture esistenti delle colonnine SOS Intervento

La soluzione RouteHELP LTE/4G sviluppata per CAV

Colonnina SOS RouteHELP LTE/4G installata sul Passante di Mestre CAV

RouteHELP è il sistema ERMES per chiamate di emergenza su strade, autostrade e gallerie. La piattaforma è progettata per gestire in modo integrato postazioni SOS in itinere, sistemi di supervisione e apparati di campo distribuiti.

Nel progetto realizzato sul Passante di Mestre, il sistema utilizza tecnologia LTE/4G per la trasmissione delle comunicazioni voce, dei dati diagnostici e dei flussi video provenienti dalle telecamere integrate nelle colonnine SOS.

ERMES ha sviluppato una versione delle proprie unità SOS compatibile con le strutture meccaniche esistenti, riducendo tempi e costi di installazione e limitando gli interventi sulle opere civili in campo.

Revamping intelligente

Le nuove unità SOS sono state sviluppate per riutilizzare le strutture già installate, aggiornando elettronica, comunicazione e funzioni operative.

Comunicazione LTE/4G

La rete mobile consente la gestione di voce, dati diagnostici e video senza nuove infrastrutture cablate dedicate lungo la tratta.

Audio e video integrati

Le colonnine integrano una telecamera che invia immagini alla sala operativa insieme all'audio della chiamata di emergenza.

Diagnostica centralizzata

Il software RWS accentra dati funzionali, immagini video, eventi asincroni e informazioni diagnostiche provenienti dagli apparati SOS.

Personalizzazione sviluppata per il Passante di Mestre

Uno degli aspetti più significativi del progetto ha riguardato la capacità di adattare la piattaforma RouteHELP alle infrastrutture SOS già presenti lungo il Passante di Mestre, evitando la completa sostituzione delle postazioni esistenti e riducendo al minimo gli interventi sulle opere civili con significativi vantaggi sui costi e sui tempi di realizzazione dell'intervento.

ERMES ha sviluppato una configurazione personalizzata delle proprie unità SOS, progettata per essere installata all'interno delle meccaniche già presenti lungo la tratta. In particolare, il contenitore standard RouteHELP in poliestere caricato vetro è stato adattato per integrarsi nelle strutture esistenti delle colonnine SOS.

L'intervento ha inoltre consentito di riutilizzare la struttura di supporto del cartello SOS e del pannello fotovoltaico, mantenendo l'architettura installativa esistente e sostituendo solamente i componenti necessari all'aggiornamento tecnologico del sistema tra cui il pannello fotovoltaico.

Questo approccio ha permesso di limitare le attività di sostituzione, ridurre tempi e costi di installazione e mantenere la continuità operativa del servizio durante le attività di aggiornamento.

Riutilizzo delle strutture esistenti

Le meccaniche delle colonnine SOS, i supporti del cartello identificativo e le strutture associate sono stati mantenuti e valorizzati nel nuovo progetto di revamping.

Riduzione delle opere civili

L'adattamento delle unità RouteHELP alle installazioni esistenti ha consentito di limitare gli interventi sul campo e ridurre l'impatto operativo delle attività di aggiornamento.

Evoluzione tecnologica: dal GSM al LTE/4G

Il revamping non si è limitato all'aggiornamento dell'elettronica, ma ha introdotto una nuova architettura di comunicazione basata su rete LTE/4G mediante VPN dedicata. La precedente tecnologia GSM garantiva la comunicazione vocale e la diagnostica remota, ma non disponeva della banda necessaria per supportare funzionalità video evolute.

La migrazione verso LTE/4G ha consentito di aumentare la capacità trasmissiva delle postazioni SOS e di introdurre nuove funzionalità operative, mantenendo un collegamento sicuro e controllato tra le unità di campo e la control room.

Introduzione della funzione video

Grazie alla nuova infrastruttura LTE/4G è stato possibile integrare una telecamera direttamente all'interno dell'unità SOS di chiamata. La sala operativa può quindi associare alla comunicazione vocale anche una verifica visiva dell'evento.

La disponibilità del video rappresenta un importante supporto operativo per gli operatori della control room, che possono valutare più rapidamente la situazione, comprendere il contesto dell'emergenza e coordinare in modo più efficace le attività di assistenza e soccorso.

Valore del progetto

Il Passante di Mestre rappresenta un esempio concreto di revamping evolutivo: conservazione delle infrastrutture esistenti, aggiornamento completo dell'elettronica di campo, introduzione della funzione video e migrazione da GSM a LTE/4G VPN, con un significativo incremento delle funzionalità disponibili senza la necessità di sostituire integralmente le postazioni SOS installate lungo la tratta.

Colonnine SOS LTE/4G con telecamera integrata

Le colonnine SOS installate sul Passante di Mestre utilizzano tecnologia LTE/4G per gestire comunicazioni voce, dati diagnostici e trasmissione video tramite rete mobile.

Questa architettura consente di modernizzare il sistema SOS senza realizzare nuove infrastrutture cablate dedicate lungo la tratta, semplificando l'intervento di revamping e mantenendo una gestione centralizzata degli apparati.

Ogni colonnina integra una telecamera che consente agli operatori della sala operativa di verificare rapidamente il contesto dell'emergenza, migliorando la valutazione degli eventi e la gestione degli interventi.

Perché è stata scelta la tecnologia LTE/4G

L'utilizzo della tecnologia LTE/4G consente di combinare comunicazione voce, diagnostica remota e trasmissione video in una stessa architettura, riducendo la dipendenza da collegamenti cablati locali e semplificando la modernizzazione delle postazioni SOS.

Supervisione centrale con software RWS

Alla base dell'architettura RouteHELP c'è il software RWS, che raccoglie e organizza le informazioni provenienti dalle colonnine SOS e dagli apparati di campo.

Il software RWS rappresenta il punto centrale di raccolta delle informazioni provenienti dall'intera rete SOS, consentendo agli operatori di monitorare eventi, stato degli apparati, diagnostica e comunicazioni provenienti dalle postazioni distribuite lungo l'infrastruttura.

Tramite RWS Client, gli operatori possono visualizzare lo stato delle unità, ricevere richieste di aiuto, monitorare gli eventi, consultare le informazioni diagnostiche e interagire con i dispositivi principali o con eventuali unità ausiliarie.

In un sistema autostradale distribuito, questa impostazione consente di mantenere una visione aggiornata dello stato degli apparati SOS e di trasformare la colonnina da semplice punto di chiamata a nodo supervisionato della rete di sicurezza.

Benefici per il gestore autostradale

Per un gestore come CAV, un sistema SOS centralizzato consente di unire assistenza all'utente, controllo tecnico e manutenzione programmata. La control room riceve la richiesta, identifica il punto di chiamata e può disporre di dati utili sullo stato dell'apparato.

Localizzazione dell'evento

Ogni chiamata può essere associata alla postazione SOS e quindi al punto dell'infrastruttura da cui proviene la richiesta.

Controllo dello stato

Il centro operativo può monitorare efficienza, eventi e anomalie degli apparati distribuiti sul tracciato.

Continuità di servizio

Le colonnine sono alimentate tramite pannello fotovoltaico e batteria tampone, garantendo continuità operativa anche in assenza di alimentazione elettrica locale.

Manutenzione più efficace

La diagnostica centralizzata aiuta a pianificare controlli, interventi e ripristini degli impianti SOS.

Risultato della soluzione

Il progetto realizzato sul Passante di Mestre dimostra come un intervento di revamping possa modernizzare un'infrastruttura SOS esistente, introducendo nuove funzionalità operative, maggiore capacità di supervisione e strumenti evoluti per la gestione delle emergenze.

Valore della case history

Per infrastrutture autostradali complesse, RouteHELP offre un modello applicativo evoluto per il revamping dei sistemi SOS: ERMES progetta e produce internamente gli apparati, realizza versioni personalizzate compatibili con le installazioni presenti lungo la tratta e integra strumenti evoluti di supervisione, comunicazione e gestione centralizzata.

Domande frequenti

Che cosa significa revamping di un sistema SOS autostradale?

Significa aggiornare apparati di campo, elettronica, comunicazioni e supervisione, mantenendo dove possibile le strutture esistenti per ridurre tempi, costi e interventi civili.

Perché usare LTE/4G per le colonnine SOS?

Perché LTE/4G permette di trasmettere voce, dati diagnostici e video senza realizzare nuove infrastrutture cablate dedicate lungo la tratta.

A cosa serve la telecamera integrata nella colonnina SOS?

La telecamera consente alla sala operativa di vedere il contesto della chiamata di emergenza, migliorando la valutazione dell'evento e il coordinamento dell'intervento.

Che cosa gestisce il software RWS?

RWS raccoglie informazioni funzionali, diagnostiche, eventi e flussi video dagli apparati SOS, rendendoli disponibili agli operatori tramite terminali RWS Client.

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ERMES può supportare nuove installazioni e interventi di revamping con colonnine SOS LTE/4G, telecamera integrata, alimentazione fotovoltaica e supervisione centralizzata RWS.

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