Colonnine SOS su un’infrastruttura autostradale critica
Un sistema SOS stradale deve garantire chiamate rapide, localizzazione del punto di richiesta, supervisione degli apparati e continuità operativa anche in condizioni ambientali e infrastrutturali complesse.
Obiettivo della case history
Questa pagina descrive il progetto di revamping realizzato da ERMES per il sistema SOS del Passante di Mestre, con riutilizzo delle strutture meccaniche esistenti, introduzione di nuove unità di chiamata connesse alla control room centrale e dotate di funzionalità evolute di comunicazione e supervisione.
Nelle tratte autostradali ad alta percorrenza, le colonnine SOS restano un presidio importante perché offrono un punto di contatto fisso, sempre identificabile e direttamente collegato agli operatori responsabili della sicurezza dell’infrastruttura.
In sintesi
Il progetto ha consentito di modernizzare il sistema SOS esistente mantenendo le strutture delle colonnine già installate lungo la tratta. ERMES ha sviluppato appositamente una versione delle proprie unità SOS compatibile con le strutture installate lungo la tratta, riducendo tempi e costi di installazione e limitando gli interventi sulle opere civili in campo.
Contesto infrastrutturale del Passante di Mestre
Il Passante di Mestre è un tratto della A4 che nasce all’altezza di Dolo, attraversa l’area di Preganziol, interseca la A27 Mestre-Belluno e termina a Quarto d’Altino. Secondo la descrizione pubblicata da CAV, lungo circa 32 km di tracciato sono presenti 9 tratti in trincea, 8 gallerie artificiali e 4 viadotti.
La presenza di opere d’arte, tratti coperti e sezioni con differenti caratteristiche viabilistiche rende particolarmente importante la disponibilità di sistemi di emergenza distribuiti, facilmente riconoscibili dagli utenti e supervisionabili dalla centrale operativa.
Criticità del sistema precedente e revamping colonnine SOS
Prima dell’intervento di revamping, il sistema SOS installato sul Passante di Mestre presentava criticità legate alla progressiva obsolescenza tecnologica degli apparati di campo e delle infrastrutture di comunicazione. La disponibilità di ricambi risultava sempre più limitata e le attività manutentive richiedevano interventi frequenti, con impatto sui costi operativi e sui tempi di ripristino.
Le limitazioni del sistema esistente riguardavano inoltre l’assenza di funzionalità evolute di diagnostica remota e la mancanza di supporto video verso la sala operativa, riducendo la capacità degli operatori di valutare rapidamente il contesto delle emergenze.
Obiettivi del revamping
L’intervento realizzato da ERMES aveva l’obiettivo di modernizzare il sistema SOS mantenendo le strutture meccaniche esistenti delle colonnine, riducendo gli interventi civili lungo la tratta e limitando l’impatto operativo sull’infrastruttura autostradale.
Il progetto ha inoltre introdotto nuove funzionalità di comunicazione, diagnostica centralizzata tramite software RWS e alimentazione autonoma tramite pannelli fotovoltaici e batteria tampone, migliorando affidabilità, continuità operativa e capacità di gestione delle emergenze.
Esigenza del progetto SOS
Una rete SOS autostradale deve consentire all’utente in difficoltà di mettersi in contatto con un operatore, permettendo al centro di controllo di identificare rapidamente la postazione, verificare lo stato degli apparati e coordinare gli interventi di assistenza o soccorso.
Obiettivo operativo
Garantire chiamate di emergenza audio/video, monitoraggio degli apparati SOS, manutenzione programmata e integrazione con il sistema di gestione centrale, assicurando la compatibilità con le installazioni presenti lungo la tratta e aggiornando completamente l’elettronica di campo.
Rete SOS e manutenzione degli impianti CAV
Il progetto di revamping del sistema SOS del Passante di Mestre ha interessato una rete di colonnine distribuite lungo l’infrastruttura autostradale gestita da CAV, comprendente apparati di chiamata di emergenza e sistemi centralizzati di supervisione e gestione.
La gestione di una rete SOS distribuita lungo una infrastruttura autostradale complessa richiede sistemi centralizzati di supervisione, diagnostica e manutenzione, in grado di garantire continuità operativa e rapidità di intervento in caso di anomalia o richiesta di soccorso.
La soluzione RouteHELP di ERMES
RouteHELP è il sistema ERMES per chiamate di emergenza su strade, autostrade e gallerie, progettato e prodotto internamente da ERMES Elettronica. La piattaforma è progettata per gestire in modo integrato colonnine SOS in itinere e armadi SOS di galleria, adattandosi a contesti con rete dati fisica o collegamenti wireless.
Nel progetto realizzato sul Passante di Mestre il sistema utilizza esclusivamente tecnologia LTE/4G per la trasmissione delle comunicazioni voce, dei dati diagnostici e dei flussi video provenienti dalle telecamere integrate nelle colonnine SOS.
Gestione unitaria
Colonnine in itinere e armadi SOS di galleria possono essere gestiti tramite un’unica logica di supervisione operativa.
Diagnostica centrale
Il software RWS accentra dati funzionali, immagini video, eventi asincroni e informazioni diagnostiche provenienti dagli apparati SOS installati lungo la tratta.
Revamping intelligente
ERMES ha sviluppato una versione dedicata delle unità SOS compatibile con le strutture meccaniche esistenti, permettendo il riutilizzo delle colonnine già installate.
Audio e video integrati
Le colonnine integrano una telecamera che invia immagini alla sala operativa insieme all’audio della chiamata di emergenza.
Colonnine SOS LTE/4G con telecamera integrata
Le colonnine SOS installate sul Passante di Mestre utilizzano esclusivamente tecnologia LTE/4G. Questa architettura consente di gestire comunicazioni voce, dati diagnostici e trasmissione video tramite rete mobile ad alta affidabilità, senza necessità di infrastrutture cablate dedicate lungo la tratta.
Ogni colonnina integra una telecamera che consente agli operatori della sala operativa di verificare rapidamente il contesto dell’emergenza, migliorando la valutazione degli eventi e la gestione degli interventi.
Perché la tecnologia LTE/4G è stata scelta
L’utilizzo della tecnologia LTE/4G ha consentito di modernizzare le colonnine SOS senza realizzare nuove infrastrutture cablate dedicate lungo la tratta, semplificando l’intervento di revamping e garantendo comunicazione, diagnostica e supervisione centralizzata.
Supervisione centrale con software RWS
Alla base dell’architettura RouteHELP c’è il software RWS, che raccoglie e organizza le informazioni provenienti dalle colonnine SOS e dagli armadi di galleria. Tramite RWS Client, gli operatori possono visualizzare lo stato delle unità, ricevere richieste di aiuto, monitorare gli eventi e interagire con i dispositivi principali o con eventuali unità ausiliarie.
In un sistema autostradale distribuito, questa impostazione consente di mantenere una “immagine” aggiornata dello stato degli apparati SOS e di trasformare la colonnina da semplice punto di chiamata a nodo supervisionato della rete di sicurezza.
Benefici per il gestore autostradale
Per un gestore come CAV, un sistema SOS centralizzato consente di unire assistenza all’utente, controllo tecnico e manutenzione. La control room riceve la richiesta, identifica il punto di chiamata e può disporre di dati utili sullo stato dell’apparato, riducendo incertezze operative e tempi di intervento.
Localizzazione dell’evento
Ogni chiamata può essere associata alla postazione SOS e quindi al punto dell’infrastruttura da cui proviene la richiesta.
Controllo dello stato
Il centro operativo può monitorare efficienza, eventi e anomalie degli apparati distribuiti sul tracciato.
Continuità di servizio
Le colonnine sono alimentate tramite pannello fotovoltaico e batteria tampone, garantendo continuità operativa anche in assenza di alimentazione elettrica locale.
Manutenzione più efficace
La diagnostica centralizzata aiuta a pianificare controlli, interventi e ripristini degli impianti SOS.
Risultato della soluzione
Il progetto realizzato sul Passante di Mestre dimostra come un intervento di revamping possa modernizzare un’infrastruttura SOS esistente introducendo nuove funzionalità operative, maggiore capacità di supervisione e strumenti evoluti per la gestione delle emergenze, mantenendo al tempo stesso le strutture meccaniche delle colonnine già presenti sul territorio.
Valore della case history
Per infrastrutture autostradali complesse, RouteHELP offre un modello applicativo evoluto per il revamping dei sistemi SOS: ERMES progetta e produce internamente gli apparati, realizza versioni personalizzate compatibili con le installazioni presenti lungo la tratta e integra strumenti evoluti di supervisione, comunicazione e gestione centralizzata.
Domande frequenti
Perché le colonnine SOS sono ancora utili in autostrada?
Perché offrono un punto di comunicazione fisso, riconoscibile e collegato alla control room anche quando il telefono cellulare non è disponibile, scarico o non consente all’utente di indicare con precisione la posizione.
Che cosa gestisce il software RWS?
RWS raccoglie informazioni funzionali, diagnostiche e flussi video dagli apparati SOS, archivia gli eventi e rende disponibili i dati agli operatori tramite terminali RWS Client.
Le colonnine possono usare tecnologie diverse?
Il progetto del Passante di Mestre è stato sviluppato utilizzando una architettura completamente LTE/4G per garantire connettività, supervisione e continuità operativa lungo tutta la tratta.
Il sistema è adatto anche al revamping?
Sì. ERMES realizza interventi di revamping aggiornando l’elettronica di campo e introducendo nuove funzionalità operative, riducendo l’impatto sulle installazioni già presenti lungo la tratta.
Vuoi valutare un sistema SOS per una rete autostradale?
ERMES può supportare nuove installazioni e interventi di revamping con sistemi SOS LTE/4G, colonnine con telecamera integrata, alimentazione fotovoltaica e supervisione centralizzata RWS.